VERONA 2006: CARD. RUINI, NEGLI ULTIMI DIECI ANNI ATTENZIONE ALLA "QUESTIONE ANTROPOLOGICA" E PIÙ "COMUNIONE TRA LE AGGREGAZIONI LAICALI"

Un’altra questione emersa nell’ultimo decennio, per il card. Ruini, è quella "antropologica". Negli interrogativi intorno all’uomo "la fede cristiana e la conoscenza dell’uomo che essa ha in Cristo vengono messe inevitabilmente a confronto con le prospettive e i punti di vista, talora assai divergenti, che riguardo all’uomo stesso hanno oggi largo corso e cercano di imporsi". Questo confronto, presente in tutto il mondo e, quindi, anche in Italia, si sviluppa "a molteplici livelli: sul piano culturale e morale, su quello della ricerca scientifica e delle sue applicazioni terapeutiche, su quello del vissuto delle persone e delle famiglie come su quello delle scelte politiche e legislative". Per il porporato occorre "continuare a sostenere questo confronto", essendo consapevoli che "la luce della fede ci fa comprendere in profondità non un modello di uomo ideale e utopico, ma l’uomo reale, concreto e storico". Un ulteriore elemento di novità è il rafforzamento dei "sentimenti" e degli "atteggiamenti di comunione" tra le diverse componenti ecclesiali, e in particolare tra le aggregazioni laicali, nella consapevolezza della necessità e dell’urgenza di una "missione comune" per "un’effettiva opera di rievangelizzazione del nostro popolo".