VERONA 2006: CITTADINANZA; DIOTALLEVI, "UNA GRANDE PASSIONE PER LA POLITICA" (2)” “” “

Su come attuare queste richieste i delegati offrono alcune proposte: innanzitutto "concentrare gli sforzi verso una pastorale più integrata" contrastando l’idea "di affidare le istanze della cittadinanza a un nuovo, ennesimo ufficio"; "qualificare tutte le istituzioni in grado di corrispondere alla urgente domanda di formazione come l’esperienza del Progetto culturale, le scuole di formazione sociopolitica, delle commissioni Iustitia et Pax" e a fianco di queste "si vogliono luoghi finalmente permanenti di discernimento comunitario, aperti a uomini e a donne, a giovani, costantemente e rigorosamente attenti ai processi e ai soggetti civili e ai segni dei tempi che possono custodire". Sedi dove "i politici cattolici possono superare l’esperienza di solitudine e abbandono da parte della comunità che questi denunciano". Luoghi "decisivi di questa integrazione pastorale" sono "le parrocchie e le diocesi, i consigli pastorali parrocchiali e i consigli pastorali diocesani". Come a dire che "la responsabilità per la città deve essere portata al cuore delle celebrazione eucaristica. Parola ed Eucaristia devono essere il fondamento e l’alimento dell’impegno concreto del cristiano nella città".