"Una grande sintonia, forse la più grande emersa da tutti i Convegni ecclesiali celebrati finora": questa, secondo Luigi Alici, presidente nazionale dell’Azione Cattolica italiana, l’impressione più profonda derivante dal complesso dei lavori del Convegno di Verona e, in particolare, dalle conclusioni. "Dopo l’intervento del Papa spiega Alici che l’assemblea ha accolto come un vero e proprio manifesto per la Chiesa italiana, dopo il lavoro dei gruppi di studio che ha introdotto integrazioni sensibili e rilevanti a ciò che era stato affermato nelle relazioni introduttive agli ambiti e dopo l’intervento del cardinale Ruini che ha offerto interessanti elementi per l’azione pastorale dei prossimi anni, il dato che emerge è proprio la sintonia degli orientamenti". Tre, sinteticamente, le linee di questa sintonia: "La centralità della questione antropologica, la necessità di una pastorale integrata e la rinnovata progettualità formativa". "In questa direzione dice Alici hanno portato tutti gli interventi, compiendo una sintesi alta tra contemplazione del Mistero e sfide dell’evangelizzazione".