VERONA 2006: VOCI DI CONVEGNISTI, LA PRESENZA DEI MEMBRI DI AZIONE CATTOLICA

Quattrocentocinquanta, forse cinquecento e anche di più: è il numero degli appartenenti all’Azione Cattolica presenti tra i delegati laici al Convegno. Il numero incrocia i dati della segreteria con la verifica dei delegati regionali di Azione Cattolica, ma risulta "ad occhio" anche dai numerosi "riconoscimenti" reciproci avvenuti in questi giorni tra delegati dal Nord al Sud della penisola che hanno scoperto di aver già condiviso esperienze associative. "Al di là dei numeri – afferma Luigi Alici, presidente nazionale di Azione Cattolica – che pure evidenziano il radicamento dell’associazione nel territorio, la presenza dei membri di Ac è emersa in maniera inequivocabile da certe sottolineature emerse dalle sintesi di tutti i gruppi di studio e che erano già presenti nel contributo che l’Associazione aveva preparato prima del convegno". "In primo luogo – spiega Alici – la richiesta di una pastorale non settorializzata, ma il più possibile unitaria, a cui si aggiunge il riconoscimento della valorizzazione dei luoghi ordinari dove si svolge e cresce la vita della Chiesa, cioè la parrocchia e i consigli pastorali". "Inoltre – aggiunge Alici – il contributo peculiare dell’Ac si scorge nel primato della formazione sottolineato in tutti gli ambiti e la richiesta di declinare il Progetto culturale, nei prossimi anni, sempre più in termini di progetto formativo".