“L’Europa è in crescita economica ma per il 2007 ci sono ancora dei rischi e questi riguardano anche l’Italia”. Nella sua prima visita ufficiale in Italia in qualità di commissario per l’economia e le politiche monetarie Joaquìn Almunia ha ribadito cifre e numeri che “inducono all’ottimismo”. “La stagnazione economica del 2005 può dirsi superata – ha detto – negli ultimi sei anni le cifre della crescita Ue sono migliorati, Tuttavia i tassi di crescita italiana a restano ancora sotto la media europea a causa di fattori strutturali”. Da qui la ricetta: “servono una solida finanza pubblica e riforme strutturali. Il disavanzo e il deficit pubblico italiano sono tra i più alti nell’Ue”. Ed ha ricordato le percentuali del deficit “molto sopra” al 4% e dell’indebitamento che supera il 100% del Pil “cifre che preoccupano molto le istituzioni europee”. Dopo l’incontro con Prodi, con il governatore della banca d’Italia, Draghi, con il presidente Napolitano e altri vertici del Governo, Almunia ha affermato che "che l’Italia é sulla strada giusta, tanto più se le cifre della Finanziaria verranno confermate”. Questo secondo il commissario europeo potrebbe significare “per l’Italia un ritorno, entro la fine del 2007, sotto la percentuale del 3% del debito pubblico, e quindi il rispetto delle raccomandazioni della Commissione.