"L’espansione della Cina non va vista come uno spauracchio, ma come un risultato positivo della globalizzazione": Peter Mandelson, commissario al commercio, fornisce una lettura personale del rapporto tra l’Europa e il grande paese asiatico. Presentando ieri a Strasburgo una comunicazione che affronta l’argomento, Mandelson aggiunge: "Grazie alla Cina avremo merci più a buon mercato nei nostri negozi", "società europee più competitive, mercati più vasti per gli esportatori europei". Ma poi il commissario avverte: "La Cina deve rispettare gli obblighi assunti in sede di Organizzazione mondiale del commercio e praticare un commercio leale". Il documento definisce un "ambizioso programma di lavoro per le relazioni Ue-Cina": la nuova strategia "è una risposta al riaffermarsi della Cina come potenza economica e politica mondiale". Per il commissario alle relazioni esterne Benita Ferrero-Waldner, "il successo di questo partenariato rappresenta una sfida di tutto rispetto per l’Ue. Per far fronte ai principali problemi dell’Europa, come i cambiamenti climatici, la crescita economica, la migrazione e la sicurezza, dobbiamo sfruttare appieno il potenziale offerto da un rapporto dinamico con la Cina". Ferrero-Waldner specifica infine che "l’impegno fatto di dialogo e di reciprocità" non esclude i diritti umani, che "restano una priorità per l’Ue".