L’Associazione "Scienza & Vita" accoglie "in modo favorevole" il giudizio espresso dalla Corte costituzionale, che ieri ha ribadito il divieto di analisi pre-impianto sugli embrioni, dichiarando inammissibile la questione di legittimità sollevata dal tribunale di Cagliari. "In attesa del deposito dell’ordinanza e di conoscerne le motivazioni si legge in un comunicato diffuso oggi pomeriggio dall’associazione ‘Scienza & Vita’ sottolinea la sostanziale deriva eugenetica della diagnosi genetica pre-impianto che, cercando di selezionare gli embrioni sani, sopprime quelli malati. Una tecnica diagnostica viene di fatto utilizzata non per finalità terapeutiche, bensì per sopprimere chi è malato". Si tratta, continua il comunicato, "della più grande anomalia della pratica medica. La finalità selettiva non è, invece, di per sé presente nel ricorso alla pratica diagnostica prenatale tradizionale, che è fatta allo scopo di conoscere lo stato di salute del feto e non implica di necessità la sua soppressione, se malato".