Si è aperto stamattina a Venezia il convegno internazionale su “Architettura e liturgia nel Novecento. Esperienze europee a confronto”, organizzato dall’Ufficio nazionale Cei per i beni culturali ecclesiastici, dal Patriarcato e dal museo diocesano di Venezia. Fino a domani, esperti di diversi Paesi europei si confronteranno su come “l’architettura del Novecento ha affrontato in Europa il tema della realizzazione degli spazi sacri”. Spiega don Giuseppe Russo che rappresenta la Conferenza episcopale italiana: “Analizzeremo l’importanza della Chiesa all’interno della città e della società. Quale ruolo, quale incidenza, quale funzione hanno avuto gli edifici di culto nel ventesimo secolo?”. Austria, Belgio, Portogallo e Repubblica Ceca le nazioni oggetto del confronto. L’edificio chiesa, dicono gli organizzatori, “è stato analizzato come architettura dentro la città e in relazione con essa”, capace di “riplasmarsi per contribuire a vivificare la propria funzione in relazione ai mutamenti storici, culturali e sociali”. Tra i relatori, Conrad Lienhardt di Linz (Austria), Karel Rechlik, direttore del museo diocesano di Brno (Repubblica Ceca) e il direttore della 10a Mostra internazionale di architettura, in corso a Venezia, Richard Burdett.