RELIGIONI E PACE: A 20 ANNI DALL’INCONTRO DI ASSISI; CARD. POUPARD, "UNA PUNTUALE PROFEZIA" (2)

"Ogni cristiano inizia a costruire la pace grazie all’atteggiamento fondamentale di pregare per la pace che è un dono gratuito di Dio". Il cardinale Paul Poupard ad Assisi ha sottolineato il primato della preghiera nella Giornata mondiale di preghiera per la pace di cui domani corre il XX anniversario. Un movimento di preghiera per la pace che "ha voluto e sperato di superare le frontiere delle nazioni, di coinvolgere i credenti di tutte le religioni e di arrivare ad abbracciare il mondo". Ma è anche un movimento che avendo dato origine allo "Spirito di Assisi" ha portato anche a riconoscere i tratti di quello che Poupard ha chiamato "l’uomo di Assisi" che è "l’uomo delle beatitudini arricchito dai valori della civiltà dell’amore". "Il progetto di Assisi – ha detto Poupard – è anche antropologico". Nell’incontro di venti anni fa, "il servizio offerto dalle Chiese e dalle religioni è stato un servizio reso all’umanità, una dichiarazione antropologica". Una visione utopica, "ma è un’utopia cristiana – ha detto Poupard – non riduttiva; ottimistica non pessimista, che ripone la parte irrealizzabile della sua costituzione in Dio che la realizzerà. L’uomo della pace, della riconciliazione, della solidarietà è l’uomo che edifica un programma nutrito dallo Spirito delle beatitudini: l’amore di Dio e l’amore del prossimo".