UNIVERSITÀ: CARD. CAFFARRA (BOLOGNA), "PRENDENDO IN MANO UN RICAMO"” ” ” “

"Prendendo in mano un ricamo possiamo osservarlo all’inverso o dalla parte giusta. Ciò che i nostri occhi vedono in ciascun caso è molto diverso: una grande confusione di fili nella quale non si rivela nessuna figura; un ordinato disporsi di tessuti nel quale si dà a vedere una figura": questa immagine l’ha evocata, ieri sera, il card. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, nella celebrazione della messa per l’inizio dell’anno accademico 2006-2007 dell’Università di Bologna. Il porporato ha, quindi, spiegato il significato della metafora: "La storia umana, l’intero concreto vissuto umano, è una ‘grande confusione di fili’, che s’intrecciano senza riuscire a disegnare alcuna figura sensata, oppure la storia, l’intero concreto e quotidiano vissuto umano, appare a noi una confusione di fili, ma in realtà esso sta disegnando una ‘figura’ e realizza un ‘disegno eterno’?". Per il cardinale, "dentro al tribolato trascorrere del tempo, Dio sta attuando in Cristo un disegno eterno: ricondurre all’unità il genere umano diviso; raccogliere i dispersi; avvicinare gli estranei; ricomporre i disgregati".