CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: MONS. CANTAFORA (LAMEZIA TERME), "NON POSSIAMO TACERE" (2)

Il presule calabrese sollecita, oltre ad una “oculata vigilanza dello Stato”, “una vivace società civile che, lontana da illegalità e favoritismi, riempia il vuoto che vivono i nostri concittadini. L’inefficienza delle politiche occupazionali – si legge nella nota della diocesi – non può che creare sfiducia nei lametini e un preoccupato senso di rischio si fa strada ogni giorno di più”. “Forte, grave e urgente è allora la responsabilità anche del nostro agire pastorale; non possiamo – aggiunge il vescovo – non essere coinvolti direttamente. Un rimarcato senso della ‘cittadinanza’, nell’ottica del recente Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona – prosegue – ci pone davanti al bisogno di una vera svolta pastorale, per una presenza più efficace nel territorio. Le nostre parrocchie e associazioni devono offrire spazi per un dialogo e un incontro che approdi ad una più piena e totale liberazione di tutto l’uomo e di ogni uomo”. “Esse – conclude mons. Cantafora – devono diventare luoghi di formazione di testimoni visibili, credibili e incisivi che si spendano per la causa della Speranza. Il nostro impegno profetico di denuncia non può venire meno”.