“Non siamo catastrofisti ma razionalmente pessimisti riguardo a come l’umanità stia gestendo il suo modo di essere. Le scelte strategiche internazionali ci portano a credere che stiamo andando verso un periodo di tensioni permanenti. Il terrorismo, in particolare, è una delle derive di un problema irrisolto: il rapporto tra popoli ricchi e popoli poveri”. Il rapporto tra Nord e Sud del mondo è il problema principale riassunto dall’espressione “La vita in biblico” scelta come titolo della 32esima edizione delle “Giornate Internazionali di Studio Pio Manzù”, che si terranno al teatro Novelli di Rimini da oggi al 29 ottobre. Secondo il segretario generale del Centro, Gerardo Filiberto Dasi, “l’obiettivo è di fornire un quadro il più possibile esaustivo della delicata situazione che stiamo vivendo a livello mondiale. Anche le catastrofi naturali, come lo Tsunami, sono un esempio di come anche la Terra si stia, in un certo senso, ribellando a un mondo dove le ingiustizie sono all’ordine del giorno, a cominciare dal crescente divario tra ricchi e poveri”. Alla tre-giorni si parlerà dei rapporti tra Occidente e Oriente, di globalizzazione e di tolleranza religiosa. Domenica saranno consegnati i premi a chi si distingue per l’impegno sociale. Tra questi il medico riminese Marilena Pesaresi, ideatrice della “Operazione Cuore” che ogni anno porta in Italia e dà ospitalità ai bambini malati aiutandoli a sostenere interventi cardiologici.