STUDENTI STRANIERI: SONO 38.000 IN ITALIA “ANCORA TROPPE DIFFICOLTÀ E RITARDI”. LE PROPOSTE DELL’UCSEI (2)

Nel luglio 2006 – ha ricordato il rettore di Tor Vergata – i ministri dell’Unione europea hanno firmato una raccomandazione della Commissione nella quale si impegnano a favorire l’afflusso di studenti stranieri, "da accogliere non come rifugiati, ma come ‘ambasciatori’ dei loro Paesi, per poi facilitarne il reinserimento nella futura dirigenza". Tra le proposte dell’Ucsei: “una politica dei visti d’ingresso da parte dei consolati e delle ambasciate più amichevole nei confronti degli studenti – ha spiegato don Remigio Musaragno, presidente dell’Ucsei -. C’è ancora troppa burocrazia e discrezionalità, che scoraggia molti ragazzi a venire a studiare in Italia”. L’Ucsei chiede anche “l’aumento delle quote destinate alle borse di studio; il sostegno ai giovani che vogliono rientrare in patria, consentendo loro di lavorare come cooperanti o volontari nei progetti di cooperazione italiana”. Da segnalare, inoltre, “lo scandalo dei permessi di soggiorno, che gli studenti potrebbero richiedere direttamente all’università anziché in questura – ha precisato Giampiero Forcesi, dell’Ucsei -. Bisognerebbe anche dare loro la possibilità, appena laureati, di un permesso di soggiorno di lunga durata come accade in Francia, altrimenti sono costretti a rientrare subito dopo la laurea”.