Oltre cento i partecipanti, riuniti da mattina a sera nel Theatre du Passage per visionare le pellicole e aspettare il verdetto della giuria che arriverà il 4 ottobre, con una cerimonia ufficiale pomeridiana che concluderà il festival. “Saranno premiati i film che, oltre alla qualità e agli aspetti tecnici, proporranno agli spettatori un messaggio spirituale profondo e di speranza”, spiega André Kolly, organizzatore del Premio. Ai tre vincitori delle rispettive categorie spetterà un premio in denaro di 2000 franchi svizzeri e un bassorilievo scolpito dall’artista svizzero Francis Berthoud. Tra i tanti argomenti e storie trattati nei film, l’esperienza dei protestanti francesi con i “Café biblique”, la comunità americana degli Amish che vive con regole religiose e sociali in netto contrasto con la modernità , il genocidio in Rwanda, il nuovo fenomeno delle chiese evangeliche importate dagli Usa che hanno preso piede tra i giovani svizzeri, confondendo spesso religione e politica.