DEBITO ESTERO: FONDAZIONE GIUSTIZIA E SOLIDARIETÀ, "APRIRE AI PAESI A MEDIO REDDITO DELL’AMERICA LATINA"

Aprire le iniziative di conversione del debito estero ai Paesi a medio reddito, in particolare a quelli dell’America Latina: è l’esortazione emersa dall’incontro promosso nei giorni scorsi dalla Fondazione Giustizia e solidarietà della Cei, che ha riunito a Roma i rappresentanti della rete latino-americana Latindadd, formata dalle organizzazioni della società civile che si occupano di conversione del debito. Riccardo Moro, direttore della Fondazione – nata per dare continuità alla Campagna ecclesiale per la cancellazione del debito estero, che ha impegnato la Chiesa italiana durante il Giubileo del 2000 – ha giudicato positiva la proposta, inserita nella attuale finanziaria in discussione in Italia, "di modificare l’articolo 5 della legge sul debito che introduce la possibilità di conversione del debito anche per i Paesi a medio reddito, dove ci sono sacche di povertà molto grandi". "In Perù, ad esempio, esiste un fondo di conversione del debito del governo italiano – ha spiegato Moro -. Bisogna fare lo stesso anche in altri Paesi latino-americani, Argentina compresa". Esperienza analoga viene portata avanti in Guinea Conakry direttamente dalla Fondazione Giustizia e solidarietà, che ha avuto come risultato l’annullamento totale del debito bilaterale e la riconversione in progetti di sviluppo per la popolazione. (segue)” ” ” “