"Non sciupate la vita; non imboccate la strada sbagliata". E’ quanto scrive mons. Renato Corti, vescovo di Novara, nella sua ultima lettera pastorale, dal titolo: "Splendete come astri nel mondo. I ragazzi, i giovani e la loro crescita cristiana". Alle nuove generazioni, il presule addita l’esempio di Giovanni Paolo II, che incontrando proprio i giovani a Berna, dieci mesi prima di morire, si è lasciato andare a più di una "confidenza" sulla sua giovinezza. Tra i suggerimenti di papa Giovanni Paolo II, quello di allenarsi "alla disciplina difficile dell’ascolto". "Voi giovani sapete che, di questo ascolto, nella nostra vita potrebbe non esserci traccia alcuna", commenta a questo proposito il vescovo di Novara: "E non per colpa nostra. Il contesto quotidiano, così sovrastato dall’effimero, vi spinge a ‘consumare’, non ad ‘ascoltare’; ad essere ‘fuori’ da voi stessi, non ‘dentro’; ad ascoltare le voci più strane, non quelle della vostra coscienza; a chiudere gli occhi su ciò che mette in questione uno stile di vita che si concede tutto il possibile, invece di tendere l’orecchio alle voci flebili dei poveri". "ma la nostra vita ammonisce il presule diventa vera e bella solo se viene segnata dall’esperienza dell’ascolto".