I sacerdoti dovrebbero "sostenere la lotta dei giovani". Ne è convinto mons. Renato Corti, vescovo di Novara, che nella sua ultima lettera pastorale, dedicata ai giovani, esorta i preti "a svelare loro con franchezza che proprio una lotta li attende e che solo affrontandola usciranno da molte schiavitù e compiranno un vero esodo verso la libertà". "Vi invito anche prosegue il presule a svelare loro che c’è una soglia invisibile, arrivati alla quale può insorgere una fortissima paura: quella che ci trattiene dall’andare oltre e che, anzi, ci sospinge a fare un passo indietro". Di qui la necessità di "infondere coraggio ai giovani dicendo loro che, se c’è la tentazione, il Signore dà un aiuto di grazia adeguato per affrontarla". Mons. Corti suggerisce inoltre ai sacerdoti di "dare fiducia ai giovani, i quali talvolta possono essere presi da un certo pessimismo nella lettura di se stessi. Annunciate un Dio Padre misericordioso. Sorreggeteli sempre, considerate preziosa la celebrazione del Sacramento ella Riconciliazione: è il luogo della misericordia e della speranza. Né temete mai di dire ai giovani che, se anche si ritengono fragili, possono compiere scelte coraggiose", come quella di rispondere alla vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata.