NAPOLI: CARD. SEPE, "DIO NON HA VOLTATO LE SPALLE" (2)

"È prezioso – chiarisce il card. Sepe – l’apporto delle forze dell’ordine" per la lotta al crimine, "ma trattare Napoli semplicemente come un problema di ordine pubblico non può essere vero oggi e non sarà vero domani". Fa sperare, per il porporato, la mobilitazione in questi giorni di istituzioni e società civile; "da parte sua la Chiesa è pronta a fare ogni giorno di più ciò che ha già fatto. Lo stato di mobilitazione, tra le file dei suoi sacerdoti e dell’intera comunità ecclesiale, è una condizione ordinaria del suo operare tra la gente. I suoi ‘agenti’ sono già schierati e indossano la divisa mai usurata della speranza", che non ha niente a che fare con "la consolazione o con il pietismo", e che "non impedisce di guardare in faccia la realtà in tutti i suoi aspetti". In questo senso non mancherà "la denuncia" della violenza e del malaffare, "né mancherà una cura più attenta ai bisogni di una comunità che vive con disagio questa nuova offensiva del crimine, organizzato e no". Ricordando le parole di Giovanni Paolo II nella sua visita di 16 anni, la necessità "di organizzare la speranza" e "non arrendersi al male mai", il cardinale osserva: "Sono parole per l’oggi e anche per il domani della città. Sono parole sulle quali ri-costruire il nostro futuro".