NAPOLI: DON MEROLA (PARROCO), "NECESSARIO UN ESERCITO DI MAESTRI" (2)

Investire, dunque, di più sulla formazione, da parte di Stato, scuola e Chiesa, ma "oggi, purtroppo, non basta più – continua don Merola – perché la criminalità è così violenta che abbiamo bisogno di maggiori presidi: non dico che debbano venire i soldati, ma almeno le forze dell’ordine devono riprendersi il territorio. Napoli non è controllata: continuamente succedono omicidi, rapine, scippi; in realtà non c’è sufficiente coordinamento tra le varie forze dell’ordine, c’è dispersione di energie e quindi mancano i risultati". È vero che "ci sono stati arresti eccellenti, ma sappiamo anche che a Napoli ci sono 102 clan, sui quali bisogna intervenire". Don Merola ipotizza anche "leggi ad hoc", perché "i grandi criminali incalliti, che guadagnano miliardi con il traffico della droga, difficilmente cambieranno". Si possono, invece, "convertire i cuori della manovalanza, aiutandoli a cambiare vita, offrendo lavoro e alternative concrete". Per il parroco "a Napoli c’è anche un problema politico: non ci sono soldi per pagare le mense, ma ci sono per la Notte bianca. Don Tonino Bello diceva che ci dobbiamo innamorare del potere del servizio, non del servizio del potere. È quello che serve a Napoli".