Ogni giorno 6 bambini vengono ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica del principale ospedale pubblico di Kiev, in Ucraina, con una percentuale di sopravvivenza al tumore pari al 7%. È questa la denuncia di Soleterre, associazione umanitaria italiana operante anche all’estero, impegnata nella campagna sociale "La nostra Viktoria": "A 20 anni dallo scoppio del reattore nucleare di Chernobyl si legge nella nota diffusa -, la possibilità di ottenere cure adeguate in Ucraina per i malati di tumore è inesistente a causa della mancanza di fondi e delle condizioni precarie del sistema sanitario". L’iniziativa, volta a sostenere l’ospedale di Kiev, prevede l’invio di un sms del costo di 1 euro al numero 48587, dal 7 al 24 novembre. Con i fondi raccolti, spiega l’associazione, "Soleterre garantirà ai minori, in attesa di intervento chirurgico e durante il periodo di trattamento chemioterapico, un adeguato sostegno per affrontare la malattia e il distacco prolungato dall’ambiente familiare e domestico". Damiano Rizzi, presidente di Soleterre, ricorda come "oggi in Italia oltre l’80% dei minori sopravvive al cancro", mentre "a Kiev siamo lontani da questa realtà".