"Gli investimenti dell’industria europea nelle attività di ricerca e sviluppo hanno subito nel 2005 un balzo in avanti del 5%". Il dato emerge da un’indagine presentata oggi a Bruxelles dalla Commissione Ue. Secondo Janez Potočnik, commissario responsabile della scienza e della ricerca, "il quadro di valutazione presenta risultati molto incoraggianti. Se questa tendenza si conferma, potremmo riuscire a colmare gradualmente il divario che sussiste negli investimenti nel settore". Nel mese di ottobre è previsto sul tema un vertice Ue. Il "Quadro di valutazione" sull’innovazione (Eu Industrial R&D Investment Scoreboard) mostra che "nel 2005 gli investimenti da parte delle mille imprese europee più importanti sono aumentati in media del 5,3%". Lo stesso dato, riferito alle prime mille aziende dei paesi extracomunitari, è pari al 7,7%. Secondo lo studio, "l’Ue conserva una posizione di primo piano, visto che conta 18 dei principali investitori nel settore". La maggior parte dei principali investitori proviene dai settori automobilistico, dell’industria farmaceutica e dell’hardware informatico. "Ancora una volta si legge nella relazione -, Daimler-Chrysler è il primo investitore nell’innovazione fra tutte le società presenti nell’Unione europea".