I dati raccolti nel "Rapporto sulla valutazione dei sistemi giudiziari europei" (pubblicato in lingua inglese e francese nel sito www.coe.int) mostrano che "il sistema di assistenza giudiziaria sembra essere molto limitato in alcuni Stati, mentre è una priorità della Corte europea dei diritti dell’uomo. Si nota, inoltre, che un esiguo numero di paesi ha a disposizione dati accurati sulla durata dei procedimenti giudiziari, sebbene l’inosservanza di una durata ragionevole sia la causa principale dei casi presentati alla Corte di Strasburgo". Tra gli spunti che emergono dal corposo documento (217 pagine), si nota come il budget investito per il funzionamento della giustizia varia in maniera considerevole da paese a paese: è al di sotto dei 5 euro l’anno per abitante in Armenia, Azerbaidjan, Georgia, Turchia, Albania, Bulgaria, Romania e Moldova; si aggira attorno ai 20 euro in Spagna, Slovenia, Finlandia, Austria; raggiunge la cifra di 30 euro in Germania, Paesi Bassi e Lussemburgo. La durata media di una causa di divorzio (dati 2004) può essere inferiore ai 30 giorni in Russia, è di circa 100 giorni in Danimarca, 240 in Spagna, 420 in Francia e 500 giorni in Italia. Una causa di licenziamento, invece, può essere risolta in meno di un mese in Olanda e Russia, mentre in Finlandia può richiedere 300 giorni, 400 in Francia e 720 in Italia.