” “Rivolgendo, infine, uno sguardo al futuro, mons. Amédéè Grab, presidente del Ccee, ha espresso l’auspicio che "la Chiesa cattolica riuscirà a svolgere il suo ruolo nel persuadere i governi a guardare al bene comune in tutto il mondo e a non limitare l’impegno alle proprie nazioni o a creare una ‘fortezza Europa’. Abbiamo bisogno della competenza e l’impegno di cattolici che conoscono il mondo delle finanze e dell’economia, se vogliamo che questo sia più di un pio desiderio o delle vuote dichiarazioni". Mons. Grab, al termine del suo mandato come presidente del Ccee, ha, quindi, detto che "non è possibile pensare che il Ccee possa agire in questi ambiti senza la Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea)". Per il presule, "questo è il momento in cui bisogna ridefinire la relazione di questi due organismi", aumentando la cooperazione tra le Conferenze episcopali senza lasciare che questi organismi si ingrandiscano eccessivamente. Infine, mons. Grab ha detto di sperare che "il Ccee potrà contribuire alla formazione della Chiesa in Europa come una comunità di credenti che contemplano e riflettono il volto di Cristo".” “