PLENARIA CCEE: MONS. WERTH (VESCOVI RUSSI), PRIORITARI "LA FORMAZIONE DI SACERDOTI E LAICI" E IL DIALOGO ECUMENICO

"La maggiore priorità della Chiesa cattolica in Russia, dopo la rivoluzione comunista del 1917 che ne ha distrutto la struttura organizzativa e spirituale, è stata la ricerca di persone con origini cattoliche da riunire nuovamente in comunità". Lo ha ricordato il presidente della Conferenza episcopale russa, mons. Joseph Werth, intervenuto alla Sessione plenaria dell’assemblea del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee) che si è conclusa ieri 8 ottobre a San Pietroburgo. Ulteriore priorità, ha proseguito, "la ricerca di sacerdoti" poiché "il clero cattolico era stato completamente eliminato e avevamo bisogno di cercare aiuto al di fuori del nostro Paese". Anche oggi, tuttavia, "riveste grande importanza la preparazione dei sacerdoti, la cui formazione si svolge a Novosibirsk e San Pietroburgo". Parlando del laicato, il presule ha rimarcato che "se in passato, in mancanza di preti, la Chiesa si fondava sull’impegno dei laici, la loro presenza rimane tuttora indispensabile"; per questo "in tutte le diocesi del territorio sono attivi dei corsi per prepararli all’annuncio e alla catechesi". Per mons. Werth, altrettanto importante, "non solo nel nostro Paese ma nel mondo intero, ciò che Benedetto XVI ha richiamato dopo la propria elezione: l’ecumenismo fatto di buone relazioni tra i cristiani di diverse confessioni".