"Coltivare la carità per gli universitari vuol dire esercitarsi premurosamente nel lavorare con gli altri, perché è nel dialogo e nello scambio di pareri ed esperienze che si matura come persone e come ricercatori della verità". Lo ha detto mons. Javier Echevarria, gran cancelliere della Pontificia Università della Santa Croce e prelato dell’Opus Dei, inaugurando oggi l’anno accademico dell’ateneo pontificio. "Nella vita universitaria ha proseguito il relatore l’armonizzazione fra la definizione della verità e la dedizione allo sviluppo di coloro che ci stanno accanto è un imperativo irrinunciabile". "Con la sua parola e con il suo esempio ha aggiunto – San Josemaria predicava costantemente questo messaggio: che gli altri possano iniziare il loro compito dal punto in cui noi siamo arrivati. Un dovere, se si vuole, strategico, ma soprattutto manifestazione della preoccupazione per il bene delle anime e del futuro della società". Altro punto di riferimento citato da mons. Echevarria, la prima Enciclica di Benedetto XVI, "Deus caritas est", definita "un appello a tutti noi per non disgiungere mai la ricerca della verità dall’amore per gli altri", partendo dal "programma del cristiano: un cuore che vede. Questo cuore vede dove c’è bisogno di amore e agisce in modo conseguente".