"Parlare della dignità e del valore dell’essere umano in rapporto alla salvaguardia dell’ambiente e della salute significa occuparsi della persona, del cittadino e del lavoratore". Lo ha affermato mons. Salvatore Di Cristina, segretario generale della Conferenza episcopale siciliana (Cesi), intervenendo alla giornata di studio in corso a Palermo, per iniziativa del Centro per i problemi sociali e il lavoro della Cesi e dei sindacati regionali, sul tema "Sviluppo sostenibile e lavoro in Sicilia: opportunità e resistenze". "Le scelte economiche e produttive degli anni cinquanta e sessanta ha aggiunto il prelato – legate all’insediamento di grandi gruppi industriali soprattutto nel settore della chimica, mostrano in Sicilia tutta la loro problematicità attraverso i gravi guasti arrecati all’ambiente e alla salute delle persone". Ora, ha ricordato mons. Di Cristina, "bisogna rilanciare queste realtà industriali prevedendo, oltre lo sviluppo, anche impegni per il risanamento e la tutela dell’ambiente" con "scelte di coraggiosa discontinuità". Tre le indicazioni della Chiesa di Sicilia: "Svolgere un’analisi delle situazioni territoriali", "giudicare" il frutto delle scelte operate nei decenni passati e "agire alla luce del Vangelo e della dottrina sociale della Chiesa".