"La Chiesa di Sicilia maestra di rispetto e salvaguardia del Creato". È con un "riconoscimento all’autorità morale della Chiesa isolana" che si è aperta, stamattina, a Palermo la Giornata di studio organizzata dal Centro per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza episcopale siciliana (Cesi) e dai sindacati regionali sul tema: "Sviluppo sostenibile e lavoro in Sicilia: opportunità e resistenze". Glielo ha tributato il segretario generale della Cgil, Italo Tripi, facendo riferimento al documento della Cesi "Salvaguardia del Creato" definito "di alto contenuto morale". "In sinergia con la Chiesa ha detto Tripi ci poniamo obiettivi concreti: da un uso intelligente delle risorse energetiche e alternative ad un utilizzo migliore, valorizzato, dell’agricoltura". A far incontrare sviluppo sostenibile e lavoro in Sicilia sono soprattutto i beni ambientali e monumentali. "Il 30% dei beni monumentali italiani aggiunge il sindacalista – sono nella nostra isola. Un museo all’aperto che racconta millenni di vita, una meraviglia del creato e dei ‘creati’". Per Tripi, "la soluzione dei problemi meridionali, disoccupazione in primis, è sotto il nostro naso; la questione sta nella grande volontà dei siciliani di risolverli".