Per la prima volta dalla Riforma con la quale Enrico VIII staccò la Chiesa di Inghilterra da Roma tutti i Vescovi anglicani che siedono nella “Camera dei Vescovi” nel Sinodo generale un terzo di tutti quelli della chiesa stato inglese incontreranno quelli della Conferenza episcopale cattolica di Inghilterra e Galles. Sede di questo storico incontro la città di Leeds dove i lavori termineranno il prossimo 15 novembre. Presente anche il Primate anglicano Rowan Williams guida teologica di 77 milioni di anglicani in tutto il mondo, oltre che della “Chiesa di Inghilterra”, che la prossima settimana riferirà al Papa, durante una visita a Roma, di questo incontro. A Leeds e a Roma cattolici e anglicani commemorano i quarant’anni dell’incontro tra Paolo VI e Michael Ramsey dopo il Concilio Vaticano II. Le speranze alimentate da quel primo germe ecumenico – Paolo VI consegnò il suo anello a Ramsey che si commosse – sono state in parte riportate in documenti chiave della commissione Arcic che ha segnato le tappe della nuova unità, sul significato dell’Eucaristia, sul ruolo di Maria, sui Sacramenti e sul ministero sacerdotale. Rimangono ostacoli l’ordinazione delle donne Vescovo, dei pastori omosessuali e delle unioni gay che non impediscono alle due chiese ottimi rapporti a livello locale. Per il nuovo anno è atteso un altro documento della commissione Iarcuum che ha preparato l’incontro di Leeds.