RULE OF ROSE: CENTRO STUDI MINORI E MEDIA, "IL VIDEOGIOCO "NON PUÒ ESSERE DI DANNO" (2)

Il Centro studi minori e media ha svolto nei mesi scorsi la prima indagine italiana sull’uso dei videogiochi che ha coinvolto oltre 2.000 ragazzi di 18 città italiane. Dai dati raccolti è emerso che il 72% dei minori intervistati si identifica nelle storie e che 3 ragazzi su 4 ritengono che possa crearsi dipendenza solo giocando più di 6 ore al giorno. "Il videogioco – commenta Isabella Poli – di per sé, come tutti i media, non è né buono né cattivo. Anzi esso può offrire anche opportunità positive per la crescita del minore. Certamente però non in questo caso, dove la violenza diventa un divertimento non solo per le protagoniste del videogioco, ma anche per chi, grande o piccino, userà questo videogioco. In questo senso non può essere sufficiente neppure la segnaletica adottata dai produttori europei dei videogiochi con la quale si indica l’età consigliata". "Il Centro studi minori e media – conclude Isabella Poli – offre la sua esperienza maturata in questo settore, dichiarandosi disponibile fin da ora a collaborare con il gruppo di studio annunciato dal presidente della Camera Bertinotti e dalla presidente della Bicamerale per l’infanzia Anna Serafini al fine di assicurare concretamente il rispetto dell’interesse superiore dei bambini e dei ragazzi".