RULE OF ROSE: CENTRO STUDI MINORI E MEDIA, "IL VIDEOGIOCO "NON PUÒ ESSERE DI DANNO"

A pochi giorni dall’anniversario della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, è in arrivo anche in Italia il videogioco "Rule of Rose". Si tratta di un videogioco, se di gioco ancora si può parlare, dove una bambina viene sepolta viva dalle sue "amiche" dopo aver subito altre violenze. "Non pare esserci limite – afferma Isabella Poli, direttore scientifico del Centro studi minori e media – allo sfruttamento delle insane fantasie dei consumatori di questo genere di videogiochi. Non si tratta di censurare il diritto costituzionale alla libertà di espressione, ma di impedire che un prodotto commerciale – perché di questo si tratta – possa fare del male ai bambini, fosse anche a un solo bambino". (segue)