“Mi sembra che si giochi su un discorso ideologico e politico invece che concentrare l’attenzione sul dialogo con i giovani e su vere e proprie iniziative di politiche giovanili, soprattutto ora che è in discussione la legge Finanziaria”. E’ quanto dice al Sir don Giacomo Panizza, presidente e fondatore della Comunità “Progetto Sud” di Lamezia Terme, commentando la decisione del Governo italiano di rivedere la tabella per la droga "cannabis", raddoppiandone "la dose lecita" per uso personale: dai 500 milligrammi ai 1000 per non incorrere in sanzioni penali ma solo amministrative. "Invece di pensare al disorientamento che regna tra i giovani commenta don Panizza – ho la sensazione che si pensi ad alimentare un conflitto tra partiti politici. Non sono queste le politiche vere per i giovani”. Per il sacerdote "questa decisione è un segnale certamente diseducativo: c’è uno Stato che non guarda in profondità ai valori morali dei giovani. Il discorso non è tra spinello si e spinello no, tra dose media si e dose media no, ma è la preoccupazione di rendere responsabili i giovani e superare così anche la risposta del carcere".