“Le famiglie dei rifugiati devono trovare calorosa accoglienza nei Paesi che li ospitano, grazie alla risposta solidale della comunità”. Tale atteggiamento “faciliterà l’integrazione di chi è fuggito da violazione dei diritti umani, persecuzione e abuso”. Così mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, intervenuto questa mattina alla presentazione in Vaticano del Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (14 gennaio 2007) sul tema: “La famiglia migrante”. Invece, annota mons. Marchetto, oggi “si intraprendono azioni che rendono la vita più difficile per chi ricerca asilo” e “molte volte i rifugiati sono visti quasi come una minaccia”. 20 milioni (di cui 9 i rifugiati propriamente detti) le persone assistite dall’Alto Commissariato Onu per i rifugiati; oltre 4 milioni i palestinesi seguiti dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi del Vicino Oriente; altri 24 milioni gli sfollati all’interno del proprio Paese. Ad essi si aggiungono, ha rilevato mons. Marchetto, “i cristiani iracheni e le altre minoranze religiose” del Paese, a favore dei quali ha affermato “la necessità di urgenti misure”.