” “La Direttiva servizi, approvata oggi dal Parlamento europeo a Strasburgo dopo un iter di oltre due anni, "combina gli interessi dei lavoratori con quelli dei consumatori e del mondo economico"; attraverso la soppressione "del controverso principio del paese d’origine, contribuisce a mettere le persone al centro della politica". L’eurodeputata tedesca Evelyne Gebhardt, relatrice per il provvedimento, si dice "soddisfatta per l’accordo raggiunto" in emiciclo. La direttiva intende introdurre alcuni elementi di libera concorrenza nel settore dei servizi, pur evitando, secondo Gebhardt, "una concorrenza malsana tra i sistemi sociali degli Stati membri". Tra i settori economici oggetto della normativa rientrano i servizi alle imprese (consulenza manageriale e gestionale, certificazione e collaudo, gestione delle strutture, pubblicità…), quelli legati al settore immobiliare, i servizi ai consumatori, fra cui quelli turistici e alcune prestazioni riservate alla persona, come l’assistenza agli anziani. "La direttiva si applica soltanto ai servizi che sono prestati dietro corrispettivo economico", mentre quelli "non economici d’interesse generale sono esclusi". Secondo il commissario Charlie McCreevy, il provvedimento "rappresenta uno sforzo fondamentale per rilanciare l’economia europea attraverso il completamento del mercato interno".” “