EUTANASIA: LEONE (CENTRO DI BIOETICA DI PALERMO), INACCETTABILE "L’APERTURA" DEL VESCOVO ANGLICANO BUTLER

"Ormai la distinzione tra eutanasia attiva ed eutanasia passiva è stata abbandonata dagli studiosi: non c’è più distinzione per una pratica che è e rimane moralmente inaccettabile, in quanto soppressione deliberata di una vita umana". Salvino Leone, del Centro di Bioetica dell’Università di Palermo, commenta in questi termini la presunta "apertura" di un esponente della Chiesa anglicana, Tom Butler, vescovo di Southwark, che – stando a notizie di stampa – si sarebbe dichiarato favorevole, in circostanze "eccezionali", all’eutanasia nei confronti di bambini neonati gravemente malformati, aggiungendo, sempre a livello personale, che "in alcune circostanze può essere giusto fermare o togliere una cura, sapendo che è possibile, probabile o anche certo che ciò provocherà la morte". Leone fa presente che oltre all’eutanasia "bisogna evitare anche l’accanimento terapeutico: in alcune particolari condizioni, per esempio in caso di età gestazionale inferiore alle 24 settimane e in presenza di un peso inferiore ai 500 grammi, si può verificare la non proporzionalità delle cure, che creerebbero esclusivamente un danno".