TERRA SANTA: TWAL (PATRIARCATO), "ISLAM, NON C’È ALTRA VIA CHE IL DIALOGO"

"Il dialogo non è solo una ricerca di punti in comune per costruire insieme la pace. Esso deve costruirsi su una solida formazione e conoscenza delle religioni, islam compreso. Una formazione che permetta si superare i pregiudizi, di evitare il relativismo religioso e che faccia cadere le barriere erette dalle paure ingiustificate. Una formazione che verta sull’identità cristiana stessa per un’affermazione pacifica della fede". Lo ha detto mons. Fouad Twal, arcivescovo coadiutore di Gerusalemme che lo scorso 13 novembre ha tenuto a Gerusalemme una conferenza sull’islam nell’ambito di un corso di formazione permanente rivolto ai frati francescani della Custodia di Terra Santa. Libertà religiosa, reciprocità e integrazione sono stati alcuni dei punti toccati dal presule per il quale "di fronte a un miliardo 200.000 musulmani, dobbiamo compiere un salto qualitativo nel dialogo e nella fede, seminare senza sosta per porre le condizioni per un dialogo franco, aperto e rispettoso. Per assicurare a tutti un avvenire di pace, oggi e per le generazioni future, non abbiamo altra scelta che la convivenza e il dialogo".
Mons. Twal, giordano, è un esperto di islam. Vescovo di Tunisi dal 1992 al 2005 e presidente della conferenza episcopale regionale del Nord dell’Africa, ha studiato e vissuto il dialogo con i musulmani.