GIORNALISMO: REDATTORE SOCIALE, "CI VUOLE CORAGGIO QUOTIDIANO PER FARE BUONA INFORMAZIONE"

"Sotto il tappeto dell’informazione c’è tutto quello che ogni giorno, ogni ora, viene scartato dal sistema dei media. Notizie preziose o sgradevoli, persone, numeri, punti di vista, storie, pezzi di mondo…". Lo ricordano gli organizzatori della XIII edizione di Redattore sociale, il seminario di formazione per giornalisti sui temi del disagio e della marginalità che ogni anno si svolge a Capodarco di Fermo dal 1° al 3 dicembre. A questo proposito il titolo è "Sotto il tappeto. I giornalisti e il coraggio quotidiano", e non a caso il seminario è dedicato alla giornalista Anna Politkovskaja, uccisa in Russia il mese scorso. Scopo dell’incontro è "capire cosa, nel giornalismo, viene spazzato sotto il tappeto". E capire anche perché: "quali convenienze, ragionamenti, meccanismi professionali determinano certe scelte". "Ci vuole coraggio – che non è avventatezza, né avventurismo – per alzare il lembo del tappeto e guardare cosa c’è sotto", afferma l’agenzia Redattore sociale, organizzatrice dell’evento insieme alla Comunità di Capodarco. Un coraggio "che può significare anche solo scegliere, con la propria testa, di trattare temi fuori dal consueto, senza limitarsi alle notizie che hanno tutti. Immergersi, per capirli, dentro i conflitti con cui conviviamo in casa nostra. O semplicemente raccontare la verità, anche quando non farà piacere leggerla".