IRAQ: DIOCESI DI TORINO, UN PROGETTO PER SOSTENERE 10 PARROCI CALDEI DI BAGHDAD

"Io ho un nuovo amico: un sacerdote caldeo iracheno" è l’iniziativa promossa dall’ufficio pastorale migranti della diocesi di Torino, giunta ormai al terzo anno, che si propone di sostenere 10 parroci caldei di Baghdad. Il progetto, spiega don Fredo Olivero, direttore dell’Ufficio, "è diretto al sostegno economico di questi sacerdoti e si configura come un progetto di interscambio tra due realtà che hanno il desiderio di ridare all’Iraq una vita normale. Questi giovani parroci caldei condividono con le loro comunità i bisogni, ed ognuno di essi è cosciente che l’aiuto materiale è utile se accompagnato dalla crescita culturale che esso può favorire. Una crescita che, sebbene diretta a tutti, si rivolge particolarmente ai bambini che devono poter contare sulla speranza di un futuro migliore". Concretamente l’aiuto consiste in 1000 euro l’anno che "l’amico italiano"(possono essere singoli, gruppi di persone o di famiglie, aggregazioni, scuole…) versa all’"amico iracheno" che si impegna ad utilizzarla per migliorare le condizione della sua comunità. Da qui poi, grazie alla mediazione del referente italiano, don Fredo Olivero, e di quello iracheno, padre Douglas Shamshoon Al Bazi, viene attivata una serie di contatti e di scambi utili alla conoscenza e alla solidarietà. Per informazioni: www.diocesi.torino.it/migranti