"La giustizia distributiva è la virtù principale di una politica che tenda al bene comune". Lo ha detto mons. Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, intervenendo questo pomeriggio a Roma alla conferenza internazionale su "Università e dottrina sociale della Chiesa". "La giustizia è il primo requisito delle istituzioni sociali, come la verità lo è dei sistemi di pensiero", ha ricordato il relatore. Di qui il primato della "giustizia distributiva", che oggi consiste ha spiegato Sorondo nella "distribuzione non solo dei beni materiali, ma anche di quelli specificamente umani". In una società globalizzata, tali beni "vanno dai beni commerciali, come l’energia, l’acqua, gli alimenti, la remunerazione, i patrimoni, i privilegi sociali, il welfare, a quelli non commerciali, come la cittadinanza, la sicurezza, la salute, l’istruzione, la famiglia, l’ambiente sociale, gli onori, fino alle posizioni di comando, di autorità e di responsabilità realizzate nel quadro di ogni tipo di istituzioni, private o pubbliche, nazionali o internazionali".