VESCOVI ITALIANI: MONS. SEMERARO (ALBANO) SULLA VISITA AD LIMINA, "MEZZO DI COMUNIONE CON LA CATTEDRA DI PIETRO"

Le visite ad limina dei vescovi hanno "un significato tutto speciale sicché essa è intesa come una manifestazione e insieme un mezzo di comunione tra i vescovi e la Cattedra di Pietro". A spiegarlo in un servizio oggi su old.agensir.it è il vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro, in occasione dell’inizio delle visite "ad limina apostolorum" dei vescovi italiani (20 novembre 2006-28 aprile 2007). "Limina apostolorum – spiega il presule – sono le ‘memorie degli apostoli’ ossia i luoghi sacri di Roma, dove sono custoditi e venerati i sepolcri degli apostoli Pietro e Paolo". La visita a queste memorie apostoliche è testimoniata sin dal II secolo e continua ancora oggi. "I classici momenti della visita ad limina (che avviene ogni 5 anni, n.d.r.) sono l’omaggio alle tombe di Pietro e Paolo; l’incontro con il Papa e con i responsabili dei dicasteri della Curia romana". Perché si comprenda il "valore ecclesiale della visita ad limina", aggiunge mons. Semeraro, "è incoraggiata la partecipazione, almeno in rappresentanza, sia al pellegrinaggio, sia alle celebrazioni liturgiche di sacerdoti e fedeli delle Chiese particolari di volta in volta interessate". Da oggi su old.agensir.it iniziano una serie di servizi sulle visite ad limina delle 16 Regioni ecclesiastiche italiane (226 diocesi).