BENEDETTO XVI: TUTTI I SANTI, "AMARE" IMPLICA IL "PERDERE SE STESSI"

"L’esperienza della Chiesa – ha detto il Papa nell’omelia per la festa di Tutti i Santi – dimostra che ogni forma di santità, pur seguendo tracciati differenti, passa sempre per la via della croce, la via della rinuncia a se stesso". Le biografie dei santi, ha aggiunto, "descrivono uomini e donne che, docili ai disegni divini, hanno affrontato talvolta prove e sofferenze indescrivibili, persecuzioni e martirio", perseverando nel loro impegno. L’esempio dei santi è "per noi un incoraggiamento a seguire le stesse orme, a sperimentare la gioia di chi si fida di Dio, perché l’unica vera causa di tristezza e di infelicità per l’uomo è vivere lontano da Lui". La santità, ha chiarito Benedetto XVI, "esige uno sforzo costante, ma è possibile a tutti perché, più che opera dell’uomo, è anzitutto dono di Dio". Come non rispondere all’amore del Padre, si è chiesto il Papa, "con una vita da figli riconoscenti?". "In Cristo ci ha fatto dono di tutto se stesso", ha aggiunto; perciò più imitiamo Gesù, "tanto più entriamo nel mistero della santità divina. Scopriamo di essere amati da Lui in modo infinito, e questo ci spinge, a nostra volta, ad amare i fratelli. Amare implica sempre un atto di rinuncia a se stessi, il ‘perdere se stessi’, e proprio così ci rende felici".