COMMEMORAZIONE DEFUNTI: MAZARA DEL VALLO, "NO" A "PRATICHE ESTRANEE ALLA FEDE"

Lo spiritismo è "un grave peccato", così come il "metodo evocativo della scrittura automatica, fatta allo scopo di ricevere dai defunti messaggi anche solo edificanti o consolatori". La denuncia viene dalla diocesi di Mazara del Vallo, che nel giorno dedicato dalla Chiesa alla commemorazione dei defunti ricorda che "qualsiasi prativa evocativa" di questi ultimi "è un peccato grave, anche se motivata da presunte ragioni di affetto" verso di essi. "Ogni apparizione sensibile e provocata dei defunti – spiega don Francesco Fiorino, direttore della Caritas diocesana – è un grave peccato di superstizione. I defunti sono sotto la sovranità assoluta del Signore e il pretendere di farli intervenire quando l’uomo vuole e con mezzi naturali, è grave offesa alla sua Sovranità e alla sua Provvidenza". Il nostro aiuto ai defunti – conclude don Fiorino – si esprime in primo luogo nella preghiera di suffragio. Qualunque cosa, se uniti a Cristo, operiamo e soffriamo sulla terra, possiamo offrirla come preghiera a favore dei fratelli e sorelle che sono passati nell’eternità. E’ questo il modo giusto di essere in contatto con i nostri defunti".