MOVIMENTO PER LA VITA: DA DOMANI IL CONVEGNO CAV A BARI. ISTITUZIONI E SOCIETÀ CIVILE COLLABORINO "NELLA DIFESA DELLA VITA"

"La preghiera e il riconoscimento del volontariato per la vita come forma di servizio ai più poveri tra i poveri" sono le "due istanze minimali, portate anche a Verona", che il Movimento per la vita (Mpv)ribadisce oggi in una nota, alla vigilia del XXVI Convegno nazionale dei Centri di aiuto alla vita (Cav) che si apre domani a Bari (fino al 26 novembre) con una tavola rotonda su "La vita, fragilità nelle mani dell’uomo". "Posizioni diverse – precisa il Mpv – tradirebbero, oltre ad un difetto di comunicazione tra Mpv e mondo cattolico, anche un fraintendimento del Magistero ecclesiale". Al centro dei lavori del convegno, si legge nella nota, "la possibilità di collaborazione tra istituzioni e società civile nella difesa del diritto alla vita: si tornerà a parlare di presenza dei volontari nei consultori familiari, di riforma dei consultori, di applicazione della legge 194 anche nelle parti che riguardano la prevenzione dell’aborto, di obiezione di coscienza del personale sanitario e di confronto tra i risultati ottenuti dalla 194 e dai Cav". I Cav, che si affiancano al Mpv nella prevenzione dell’aborto, sono oggi più di 240 su tutto il territorio nazionale e ogni anno assistono circa 15mila donne in difficoltà, molte delle quali vengono ospitate in case di accoglienza o presso famiglie.