“La nostra Chiesa non può non lasciarsi coinvolgere dalle sfide che il mondo di oggi ci pone”: a conclusione del sinodo diocesano, mons. Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, invierà il 26 novembre un messaggio alla sua comunità, in cui indicherà alcune “idee-forza, proposte e priorità”. In particolare, ci sono alcune questioni legate al territorio. “La nostra Chiesa – scrive il presule – non può tacere di fronte a un sistema perverso, che frena lo sviluppo del territorio e tiene in ostaggio ancora tanta gente”. “Il nostro no alla camorra e a tutte le sue affiliazioni – aggiunge – è deciso. Nello stesso tempo come cristiani dobbiamo essere in prima fila per far crescere una cultura della legalità e della solidarietà”. “Oratori, luoghi di accoglienza e di ascolto per ragazzi e per giovani, sostegno ad iniziative di imprenditorialità giovanile, aiuto a persone che rischiano di cadere nella piovra dell’usura” sono, a giudizio di mons. Pascarella, “strade appena tracciate, da seguire con più decisione”. In tal senso, conclude il vescovo, “la nostra Chiesa è chiamata a incamminarsi con più coraggio sulla via della povertà, che comporta la comunione dei beni, uno stile di vita sobrio, l’assimilazione e la diffusione della cultura del dare".