"Se Bruxelles è il centro di un’Europa che sta crescendo sul versante economico e politico, Taizé si può considerare un cuore spirituale del continente": mons. van Luyn, riferendo di una sua recente esperienza nella comunità ecumenica in Francia, spiega che "il prossimo 30 gennaio avremo qui a Bruxelles, per un giorno intero, il priore di Taizé", con il quale "rifletteremo e pregheremo per il futuro dell’Europa". Durante i lavori Comece di questi giorni, i vescovi si sono soffermati sulla "questione migratoria". "Questo è un fenomeno tipico delle società e delle economie globalizzate chiarisce mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino -. In questo senso è bene che l’Ue si occupi della protezione dei diritti delle persone migranti", "favorendo il dialogo interculturale e l’integrazione". "Direi di più aggiunge il vicepresidente Comece -: è tempo di valorizzare i molti aspetti positivi delle migrazioni", sotto il profilo "sociale, economico, culturale e spirituale". Sul tema della politica energetica interviene mons. Piotr Jarecki, vescovo ausiliare di Varsavia: "Ne abbiamo parlato sul piano delle relazioni economiche, ma più ancora considerandone gli aspetti biblici ed etici". "La complessa tematica afferma il vicepresidente Comece va affrontata senza dimenticare la salvaguardia del creato e l’uso solidale delle fonti di energia". ” ” ” “