Se in Europa c’è "una tendenza generale alla diminuzione della miseria e della povertà estrema" – ma i poveri sono ancora 72 milioni, ossia il 16% della popolazione – è anche vero che, al suo interno, aumentano le disuguaglianze tra Paesi ricchi e poveri: i 5 Paesi più poveri dell’Ue dispongono ad esempio del 32% del potere d’acquisto dei 5 Paesi più ricchi e la differenza tra gli standard di vita nazionali è di 7 a 1 tra Lussemburgo e Lettonia. È la constatazione fatta oggi da Bronislaw Geremek, deputato polacco al Parlamento europeo, nel suo intervento alla 81ª sessione della Settimana sociale dei cattolici francesi, in corso fino al 26 novembre a Parigi, nel centro congressi de "La Defense". Tema di quest’anno, che interessa 3.500 partecipanti, è: "Cos’è una società giusta?", partendo dal dato che il 20% della popolazione mondiale è in possesso dell’80% della ricchezza. Anche il Papa ha inviato un messaggio ai convegnisti, letto in apertura dell’incontro. Oltre ad approfondire l’argomento con 9 atelier specifici e vari interventi di rilievo (tra cui domani l’attuale ministro degli interni francese), i convegnisti consegneranno all’opinione pubblica, a conclusione dell’evento, 12 proposte concrete ai candidati alle prossime presidenziali di Francia. Grande spazio è dato inoltre alla dimensione europea, con un atelier dedicato e ospiti stranieri, tra cui Geremek, che ha affrontato oggi proprio il tema della giustizia sociale in Europa. (segue)