Bobba, nel suo intervento all’assemblea Fisc, ha invitato i cattolici impegnati in politica “a respingere le derive moderate che ci ingessano e a fissare delle priorità nell’agenda sociale che sono il senso del disegno fruttuoso che si intende dare al Paese”. Da qui l’esortazione ad “essere lievito e lanterna nei rispettivi schieramenti”. “Compito del politico – ha concluso – non è rassomigliare le paure del proprio Paese ma governarle. Deve orientare ed educare dettando regole che formano il bene comune e non di una sola parte, andando se necessario contropelo. Il rischio che si corre, altrimenti è di lasciare la politica in balia del mercato e del potere delle scienze”.