“Occorre puntare a creare luoghi e momenti non episodici di dialogo e confronto tra il popolo cristiano e i politici che li rappresentano nei due schieramenti”: lo ha detto stamattina a Roma il vescovo di Prato, mons. Gastone Simoni, presidente della Commissione episcopale per la cultura e la comunicazione sociale, intervenendo al convegno della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici). “Mi domando – ha aggiunto – se non ci sia una rassegnazione acritica al bipolarismo, come fosse un dogma, così che coloro che cercano strade nuove o diverse sono chiamati nostalgici o vengono estromessi”. Ad avviso di mons. Simoni, c’è “un numero notevole di credenti che sono delusi dal bipolarismo” e “si rischia di essere portatori d’acqua ai due schieramenti senza far passare i valori cristiani se non minimamente o in modo episodico”. Simoni ha quindi aggiunto che “chi vuole fare qualcosa di nuovo deve tenere presente tutto l’insieme della dottrina sociale cattolica, supportata da uno stile di vita fedele a tale insegnamento”.