"Da non sottovalutare spiega al Sir il segretario dei vescovi turchi – anche la visita che Benedetto XVI renderà alla Moschea Blu oltre che a Santa Sofia e che smonta i tentativi di speculazione che alcuni in Turchia stavano già architettando accusando il Papa di ‘restaurazione cristiana’ della antica basilica. Si tratta di gesti di grande umiltà da parte del Pontefice che ben si accordano con quelli di recarsi al mausoleo di Ataturk e da Alì Bardakoglu responsabile del Dipartimento degli Affari religiosi, Dyanet. A fianco dei grandi preparativi si registrano anche quelli delle piccole comunità ecclesiali locali che "attendono con ansia di incontrare papa Benedetto. "Oltre cento giovani delle nostre parrocchie e dei nostri gruppi rivela padre Pesce – hanno organizzato una serenata al Papa, nel cortile della nunziatura ad Istanbul, con canti e preghiere. E saranno ancora dei giovani, in gran parte musulmani, ad accogliere con un canto in tedesco il Papa il 1 dicembre al suo ingresso nella cattedrale dello Spirito Santo. Si tratta conclude di studenti della scuola dei Lazaristi".