Necessità tanto più sentita oggi, proprio perché la nostra società sembra aver “smarrito il senso della propria identità “, osserva il filosofo Gaspare Mura, della Pontificia Università urbaniana: “Nella nostra cultura non sappiamo più chi siamo quindi non siamo più capaci nemmeno di trovare gli altri”. Mura vede un’altra forma di alterità che sta emergendo, quella dei “nuovi nomadi”, una “categoria esistenziale che porta al nomadismo per raggiungere nuove dimensioni di lavoro ed esistenziali”. “Il nuovo nomadismo – afferma – può dare possibilità anche alla Chiesa, per uscire fuori dagli schemi e creare qualcosa di nuovo per aiutare gli altri, come ha fatto il Premio Nobel Mohammed Yunus inventando lo strumento del microcredito, fondato sulla fiducia e sul rispetto dell’altro. L’unico pericolo in questa forma di nuovo nomadismo E’ il rischio di uno sradicamento totale, perdendo l’appartenenza al proprio territorio. Bisogna allora riuscire a creare forme nuove mantenendo intatta l’identità “.