” “Un appello “alla vigilanza della comunità internazionale” affinché dispieghi “tutti gli sforzi necessari per promuovere, tra tutte le parti in causa, il dialogo”, è stato rivolto oggi pomeriggio da Benedetto XVI durante l’incontro ad Ankara con gli ambasciatori accreditati presso la Repubblica di Turchia. Il pensiero del Papa è andato, in particolare, al conflitto del Medio Oriente e allo sforzo di “ricostruzione della pace in Libano”, nel quale e impegnata anche la Turchia. Soffermandosi quindi sul “regime di laicità” del Paese, “che distingue chiaramente la società civile e la religione, così da permettere a ciascuna di essere autonoma nel proprio ambito, sempre rispettando la sfera dell’altra”, Benedetto XVI ha rammentato che “la Costituzione turca riconosce ad ogni cittadino i diritti alla libertà di culto e alla libertà di coscienza”. “Mi auguro – è l’auspicio del Pontefice – che i credenti, a qualsiasi comunità religiosa appartengano, continuino a beneficiare di tali diritti, nella certezza che la libertà religiosa è una espressione fondamentale della libertà umana e che la presenza attiva delle religioni nella società è un fattore di progresso e di arricchimento per tutti”. (segue)” “